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Impianti Zigomatici: 2 strade risolutive meno invasive alternative:

 

  1. 1 Tecnica Chirurgica Alternativa Galileus Cerclage Sinus™
  2. 2 Tecnica Chirurgica Variata Implantologia Zigomatica Basale
  1. 1 Tecnica Chirurgica Alternativa Galileus Cerclage Sinus™
  1. 2 Tecnica Chirurgica Variata Implantologia Zigomatica Basale

Come avviene l’atrofie del mascellare superiore?

Le immagini che vedete sopra, rappresentano il movimento osseo mano mano, che l’osso mascellare superiore si atrofizza ritirandosi a poco a poco, questo spostamento parte da una direzione esterna verso l’interno, sino a giungere alla completa perita totale di osso mascellare. L’immagine alla vostra destra rappresenta cosa succede in un seno mascellare durante le fasi di riassorbimento osseo, come puoi vedere il seno mascellare si pneumatizza, manoo mano che lo spazio al suo interno aumenta, le porzioni di osso mascellare delle sue pareti si ritirano.

Con abe due i seni mascellari in queste condizioni, vengono a mancare i quantitativi di osso alveolare posteriori dove sarebbe stato possibile ed obbligata la scelta di inserire degli impianti dentali in queste zone posteriori, per sorreggere una protesi dentale fissa per la masticazione.

Ricordiamo che la grave sfida che ogni medico implantologo si trova ad affrontare quando deve riabilitare la masticazione ad un paziente edentulo atrofico è la totale mancanza posteriore di osso alveolare del mascellare superiore. Le parti in giallo nell’immagine.

Seno Pneumatizzato, mano mano che il seno si espande l’osso alveolare della

parete del mascellare si ritira.

Cosa puo’ fare il medico implantologo per mettere gli impianti dentali normali nella parte posteriore del mascellare dove non c’è osso?

Le classiche soluzioni ordinarie con oggi l’aggiunta degli impianti zigomatici

Elenchiamo le tecniche:

 

  1. 1 Innesti d’osso autologhi, anca, mento, cresta iliaca
  2. 2 Grandi rialzi del seno mascellare
  3. 3 Impianti Zigomatici QUOD 4 impianti Frontali
  • 1 Innesti d’osso autologhi, anca, mento, cresta iliaca

La soluzione per posizionare un quantitativo di osso sufficiente nella zona posteriore del mascellare superiore per poi inserire 2/3 impianti dentali ordinari per sorreggere una protesi dentale fissa con la tecnica dell’innesto d’osso autologo, risulta una tecnica invasiva, mal tollerata dai pazienti, lunga, dolorosa, costosa e senza garanzia di predicibilità

2 Grandi rialzi del seno mascellare

La soluzione per posizionare un quantitativo di osso sufficiente nella zona posteriore del mascellare superiore per poi inserire 2/3 impianti dentali ordinari per sorreggere una protesi dentale fissa con la tecnica del doppio rialzo dei seni mascellari, risulta una tecnica invasiva, mal tollerata dai pazienti, lunga, dolorosa, costosa e senza garanzia di predicibilità

3 Impianti Zigomatici QUOD 4 impianti Frontali

La soluzione chirurgica con la tecnica degli impianti zigomatici per risolvere la grave mancanza di osso alveolare posteriore del mascellare superiore è sicuramente una tecnica valida dal punto di vista della stabilità primaria, si ottiene una protesi dentale fissa per un paziente che portava la dentiera. Ma risulta una tecnica invasiva, mal tollerata dai pazienti, con una protesi di 10 elementi dentali, presenta cantilers sia mesiale che distale e dal punto di vista estetico presenta una pronunciata falsa gengiva per coprire 4 impianti zigomatici frontali.

Oggi tramite la tecnica del Prof. Roberto Conte la Galileus Cerclage Sinus™, abbiamo finalmente risolto, l’impedimento che rendeva impossibile offrire una dentatura fissa al paziente che presentava mancanza di osso alveolare posteriore nel mascellare superiore.

Con la tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ possiamo inserie ben 2 impianti dnetali speciali pterigoidei proprio nelle zone atrofiche posteriori dell’osso alveolare del mascellare superiore. Riuscendo ad inserire i primi 2 pilastri in quelle zone atrofiche, riusciamo a sostenere una protesi dentale fissa, in una porzione di osso mascellare che sino ad oggi risultava impossibile da sfruttare come ancoraggio.

Inseriti i pilastri posteriori tramite gli impianti pterigoidei uno per ogni lato, possiamo spostarco alla sezione più frontale del mascellare la zona sotto il premaxilla sezione 25/15, (Zona blu’ dell’immagine con panoramica) in queste zone inseriamo 2 impianti nasali 1 per ogni lato, che andiamo ad accerchiare, baipassando il seno atrofico pneumatizzato. Concludiamo la tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ con l’inserimento di ulteriori 2 impianti dentali sub nasali, che chiudono e terminano la tecnica vincente con un successo definitivo, riabilitando il paziente atrofico con una dentatura, solida, performante, con i carichi masticatori ben distribuiri, un confort durante la masticazione eccellente, aumento di elementi dentali sino a 14 grazie ai pterigoidei, un estetica maggiorata grazie all’assenza frontale dell’ingombro degli zigomatici, in effetti con questa tecnica spesso i nostri protesisti, riescono a consegnare circolari fissi sia provvisori che definitivi estremamente estetici senza gengiva.

Immagine di confronto tra tecniche diverse di soluzione fisse delle sezioni d’osso alveolare posteriore del mascellare posteriore.

 

  1. 1 Innesto d’osso autologo
  2. 2 Grandi rialzi dei seni mascellari
  3. 3 Impianti Zigomatici Tecnica QUAD 4 impianti zigomatici frontali.
  4. ED INFINE CON LA NOSTRA TECNICA RISOLUTIVA Galileus Cerclage Sinus™

Bene ora cerchiamo di addentrarci piu’ nello specifico per riuscire realmente a far comprendere bene la tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ che cosa è, come viene realizzata chirurgicamente, su cosa si basa e infine perchè questa tecnica procura denti fissi per pazienti felici?

Per prima cosa dobbiamo rivelare e capire come 2 impianti pterigoidei, si andrebbero ad ancorare in un osso che su carta OPT non esiste, come fanno questi impianti a risolvere la grave atrofia posteriore dei mascellari superiori, quando sino ad oggi nessuno ci è riuscito, a tal punto, che si continua ugualmente a utilizzare le classiche tecniche chirurgiche a cercare di posizionare osso l’addove non esiste?

con: 1 Innesti d’osso autologhi, 2 grandi rialzi dei seni mascellari ed oggi siamo arrivati agliimpianti zigomatici.

Risposta:

In quale sezione di osso posizioniamo l’impianto Pterigoideo?

 

L’impianto Pterigoideo, viene inserito nella porzione di osso Pterigoideo/Palatino, questo osso è situato contiguamente all’osso mascellare atrofico, ma non ne fà parte, osso assestante risulta essere un osso Basale, osso estremamente duro e resistente di categoria D1  il piu’ performante, l’osso Basale si chiama in questo modo perchè non si consuma nell’arco del tempo, per queste ragioni il Prof. Roberto Conte lo hà individuato, come ancoraggio per gli impianti pterigoidei.

Che cosa è la qualità di Osso D1?

 

La classificazione delle ossa in tabelle di riferimento, sono semplicemente dei parametri da consultare, quando si è in fase di preparazione di un intervento di chirurgia implantare, questi riferimenti risultano estremamente utili, per individuare la tipologia di impianto dentale per ricevere ed ottenere, la migliore performans dagli stessi, secondariamente per capire con quanta forza di stretta, avvitamento possiamo avvitare un qualsiasi impianto dentale nelle ossa del sito implantare di riferimento.

Ricordiamo in oltre per chi non ne fosse a conoscenza, che il carico immediato o differito è determinato dalla quantità di Newton di avvitamento in un determinato osso, passati i 40 Newton il medico puo’ fidarsi e decidere per il carico immediato, una protesi dentale fissa, avvitata immediatamente dopo l’inserimento degli impianti dentali ed immediatamente procedere il giorno stesso alla ritrovata masticazione.

  • l’osso D1 è principalmente corticale ed è più frequentemente riscontrato nell’osso mandibolare anteriore; la densità tattile è analogo al legno di quercia o acero;
  • l’osso D2 ha una corticale porosa ed una trabecolatura grossa, si riscontra maggiormente in mandibola in zona premolare; la densità tattile è di legno di pino bianco o abete rosso;
  • l’osso D3 ha una corticale sottile con una trabecolatura fine tipicamente evidenziato nel mascellare anteriore e in zona premolare; la densità tattile è di legno di balsa;
  • l’osso D4 non ha quasi osso crestale ed è rinvenuto in mascella posteriore, la densità tattile del polistirene espanso.
 

Abbiamo capito quindi, che la qualità di queste ossa, le ossa basali, sono le piu’ dure del corpo umano D1 e di conseguenza, offrono una grandissima sicurezza di stabilità nell’ancoraggio degli impianti pterigoidei, nella sezione di osso basale posteriore del mascellare superiore.

QUALI SONO LE OSSO BASALI?

Le ossa Basali, sono osso estremamente dure D1 le più resistenti e dure del corpo umano, sono si consumano nell’arco del tempo, come al contrario le ossa alveolari del mascellare e della mandibola subiscono.

Queste ossa basali sono praticamente i pilastri di resistenza a supporto del cranio quando le ossa alveolari del mascellare e della mandibola, si atrofizzano sino a scomparire.

QUALI SONO LE OSSA BASALI DEL NOSTRO CORPO?

 

Tutti noi esseri umani possediamo le ossa basali, che sono le seguenti:

  1. 1 ) – Osso basale del processo canino
  2. 2 ) – Osso basale del processo, zigomatico
  3. 3 ) – Osso basale del processo Pterigoideo/Palatino

Nelle immagini che seguono puoi vedere esattamente la porzione di osso posteriore del mascellare superiore dove viene posizionato l’impianto pterigoideo, nella sezione di osso basale Palatino Pterigoideo, staccato ma contiguo all’osso alveolare mascellare, grazie a questi impianti si è risolto il tabu’ della mancanza di osso posteriore, ed oggi oltre a risolvere le gravi atrofie immediatamente con questa tecnica eviti nel 70%100 delle volte l’intervento con gli impianti zigomatici, se ti sei prenotato per un intervento di zigomatici e vuoi vedere se nell’eventualità potresti evitarli inviaci la tua panoramica ti risponderemo entro 48 ore

Immagini di inserimento di un impianto dentale pterigoideo, nella porzione di osso basale PeterigoPalatino, nella zona posteriore del mascellare superiore.

2 DI QUESTI FANTASTICI IMPIANTI PTERIGOIDEI INSERITI UNA A DESTRA UNO A SINISTRA DELLA PORZIONE POSTERIORE DELL’OSSO MASCELLARE ATROFICO SUPERIORE, RENDE POSSIBILE LA MASTICAZIONE NUOVAMENTE FISSA A QUALSIASI PAZIENTE, EVITANDO TUTTE LE

Impianto Pterigoideo inserimento

Inserimento impianti pterigoideo nell’osso palatinopterigoieo osso basale che non si consuma

Come hai potuto appurare tu’ stesso la tecnica chirurgica Galileus Cerclage Sinus™ è in grado di riabilitare qualsiasi tipologia di atrofia mascellare, nello specifico le atrofie gravi del mascellare superiore in zona posteriore, la stessa zone causa degli interventi di impianti zigomatici.

La tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ è riabilitativa nella gravi atrofie dell’osso alveolare del mascellare superiore, oltre che risolvere i casi clinici, con estrema facilità, EVITA NEL 70%100 DELLE VOLTE GLI INTERVENTI DI IMPIANTI ZIGOMATICI AI PAZIENTI.

Se desideri ulteriori informazioni chiama il Cel 388 7527525 per fissare un appuntamento e verificare se puoi sottoporti alla tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ ed evitare l’intervento certamente risolutimo ma molto piu’ invasivo degli impianti zigomatici.

Nell’eventualità il tuo caso dovesse rappresentare quel 30%100 dei pazienti gravi che non possono sottoporsi alla tecnica chirurgica del Galileus Cerclage Sinus™, perchè sprovvisti di quella quantità minima di osso frontale residuo nel mascellare superiore, per l’inserimento degli impianti nasali trasversali, abbiamo in serbo per loro un’ulteriore tecnica, sempre di impianti zigomatici ma meno invasiva, la tecnica si chiama implantologia zigomatica Basale e si differenzia dal QUAD Zygoma dal numero di impianti inseriti e le diverse posizioni di ancorazione degli stessi.

L’implantologia Zigomatica Basale è meno invasiva rispetto alla QUAD, in effetti la tecnica basale prevede l’inserimento frontale del mascellare soli 2 impianti zigomatici 1 per zigomo e nella parte posteriore e stà qui’ la grande differenza, vengono inseriti 2 pterigoidei, risolvendo il caso con 4 impianti per ogni lato della mascella tutti ancorati nelle ossa Basali, risolvendo definitivamente il caso, con una serie di benefici non secondari rispetto alla tecnica QUAD ZYGOMA:

Quali sono questi benefici, che fornisce la tecnica dell’implantologia zigomatica Basale in alternativa alla tecnica ordinaria dell’implantologia QUAD ZYGOMA?

 

Lista benefici:

 

  1. 1 Maggiore Stabilità della protesi dentale nei punti di ancoraggio
  2. 2 Migliore distribuzione dei carichi e delle forze sul circolare
  3. 3 Migliore Confort durante le fasi di masticazione del paziente.
  4. 4 Migliore equilibrio avendo diviso equamente i punti di ancoraggio al 50%100 frontalmente e posteriormente sul circolare, nei punti strategici coincidenti allo scarico delle forza dei pilastri di resistenza basali
  5. 5 Migliore estetica e funzionalità grazie ai 14 elementi dentali grazie agli impianti pterigoidei, che giungono sino in fondo ai molari, nelle zona posteriore del mascellare.
  6. 6 Migliore estetica con circolari possibilmente senza falsa gengiva non possedendo l’ingombro di ben 4 impianti zigomatici nella zona frontale del mascellare.

Sotto seguono alcune immagini, che mettono a confronto le 2 tecniche chirurgiche degli impianti zigimatici, come potrete visionare le differenze sono lampanti, i punti strategici di ancoraggio della protesi nel caso della nostra tecnica basale, preannuncia una tipologia di finalizzazione protesi dentale, che ingloba tutte quelle migliorie e benefici, che sono stati elencati pocanzi.

PERCHE’ PRIVARSENE? OGGI L’ALTERNATIVA LA CONOSCENTE, ORA STA’ A VOI BENEFICIARNE O MENO.

Tecnica di implantologia ordinaria QUAD ZYGOMA 4 impianti zigomatic frontali 2 per ogni zigomo

Nostra tecnica di implantologia zigomatica Basale 2 zigomatici frontali 1 per zigomo e 2 pterigoidei posteriori 1 per lato

  1. 1 Tecnica Chirurgica Alternativa Galileus Cerclage Sinus™
  1. 2 Tecnica Chirurgica Variata Implantologia Zigomatica Basale

Per il momento potrete visionare i nostri interventi chirurgici, di chi prima di voi ne hà voluto beneficiare, alcuni con le caratteristiche anatomiche propizie sono riusciti ad evitare totalmente gli interventi chirurgici degli impianti zigomatici già programmati, quasi nel 70%100 dei casi e gli altri pazienti, che non sono riusciti ad evitare totalmente gli impianti zigomatici, si sono sottoposti alla nostra tecnica variante alternativa meno invasiva, rispetto all’implantologia QUOD Zygoma dei 4 impianti zigomatici, tramite l’implantologia zigomatica Basale sono riusciti a risolvere definitivamente la propria atrofia con denti fissi, ma con innumerevoli vantaggi elencati sopra.

L’inserimento che prevede soli 2 zigomatici frontali della nostra tecnica Zigomatica Basale hà permesso loro di ottenere una protesi dentale senza falsa gengiva, lontana anni luce dalle protesi che generalmente mettono quando si sottopongono ad interventi di implantologia zigomatica quad con inserimento di 4 impianti zigomatici frontali.

 

GUARDATE GLI INTERVENTI, SOTTO SEGUONO, SIA GLI INTERVENTI CON LA NOSTRA TECNICA:

 

  • 01 ) – DEL Galileus Cerclage Sinus™ CHE EVITA TOTALMENTE GLI IMPIANTI ZIGOMATICI E SUCCESSIVAMENTE PUOI VISIONARE GLI INTERVENTI DELLA NOSTRA TECNICA
  • 02 ) – DELL’IMPLANTOLOGIA ZIGOMATICA BASALE, CHE VARIA CON NUMERO DI IMPIANTI ZIGOMATICI E LE ZONE DI INSERIMENTO E STAZIONAMENTO CON ULTERIORI 2 IMPIANTI ZIGOMATICI.

Video interventi con tecnica chirurgica del  Galileus Cerclage Sinus™ che hà evitato a questi pazienti di sottoporsi agli interventi zigomatici già programmati, per causa della loro grave mancanza di osso alveolare posteriore del mascellare superiore.

Seguono alcuni casi clinici di tecnica implantare dell’implantologia zigomatica Basale, tecnica variante, dalla QUAD, questi pazientisono riusciti ad evitare la tecnica ordinaria di impianti zigomatici quad con 4 zigomatici, inserendone solo 2, 1 per ogni zigomo, nella zona posteriore gli impianti pterigoidei.

Benefici ottenuti, estetica, funzionalità, stabilità e confort tutto maggiorato.

lezione del Prof. Conte sugli impianti zigomatici, tutto quello che c’è da sapere

Sei interessato ad approfondire le nostre tecniche chirurgiche?

Chiamaci al 388 7527525 per informazioni o prenotare una visita con il Prof. Roberto Conte in persona.

Se desideri fare il test per capire se possiedi le condizioni anatomiche per evitare gli impianti zigomatici e ottenere una riabilitazione dentale fissa, ma con una tecnica meno invasiva e con risultati migliori clicca su questo link ed inviaci la tua panoramica

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